Skip to content

Qualcosa non va in PackageKit

[root@KiwiBook ~]# pkcon update-system
Command failed
You don’t have the necessary privileges for this operation
[root@KiwiBook ~]#

mentre:

[kiwi@KiwiBook]~% pkcon update-system
[..........................................................] 0%
Error: no-packages-to-update : Nothing to do
update-system runtime was 49.7 seconds
[kiwi@KiwiBook]~%

Questo è l’inizio della fine.

  • Share/Save/Bookmark

TV: il countdown è iniziato

Oggi da slashdot ho trovato un dato interessante: la mediana dell’età (e non l’età media :P ) di chi guarda la tv americana è 50 anni. Questo significa che metà del pubblico ha più di 50 anni.

Credo che purtroppo in Italia siamo messi peggio (nel senso che c’è un pubblico un po’ più giovane) ma si sa, l’America fa tendenza.  Che sia arrivata finalmente la fine della TV?

Possiamo anche smettere di preoccuparci della sua “qualità” o del fatto che sia un oligopolio. Possiamo fregarcene che le frequenze siano state allocate malissmo. Aspettiamo solo la sua lenta morte, e forse prima ancora che si diffonda al 100% il digitale terrestre comincerà ad essere dismesso, in modo da liberare prezioso spettro a cose più utili come Internet.

Il pericolo più grosso è che il male si sposti verso Internet, attraverso portaloni più stupidi ancora della tv, come quasi tutti quelli dei provider. A proposito, chissà qual’è l’età media dei visitatori dei portali :)

  • Share/Save/Bookmark

Non ci sono più le belle Lamentazioni di una volta

Conoscete lamentazioni no? Quel sito dove gente incazzatissima col mondo, di solito per questioni informatiche ma non solo, scrive post pieni di bestemmie e dimostrazioni varie di odio verso praticamente tutto. Una grande idea insomma, magari scaricano il nervoso, forse addirittura risparmiano vite umane. Forse no.

Se siete di qualche comune religione monoteista, o deboli di cuore, o semplicemente non vi piacciono i siti con colori verdini non leggete oltre.

Insomma l’altro ieri ho visto un post particolarmente triste, e l’ho commentato un pochino negativamente.

Beh è successo il finimondo: hanno cancellato il post, chiuso ulteriori commenti, bruciato villaggi, rotto diverse punte di matite innocenti e pubblicato una specie di scusa per dire “commentate ma dite solo cazzate come noi”

In realtà non è stato solo quello, sono stati anche troppi commenti intelligenti nel post successivo.

Sta di fatto che l’unico commento cancellato (da quel che ne so io) è stato questo qua:

fastiDio on 21 Jun 2008 at 12:51 am 1

Ma paghi DOVE che usi centos :P
Il supporto lo paghi apposta per sistemare le cose rotte…
Ma poi che cazzo ci fai qua che non c’è manco una bestemmia? neanche una parolina cattiva…
Ma va a giocare su myspace va.

Si l’ho scritto io, ma mica ce l’ho su con loro, semplicemente quel post faceva pena. Mandarmi a fanculo normalmente no eh?

  • Share/Save/Bookmark

Apple.

Allora, non è la prima volta che qualcuno si stupisce che sono particolarmente critico verso la Apple, e ho deciso di fare un po’ di chiarezza senza essere troppo cattivo.

Cominciamo da cosa è Apple, almeno secondo il mio punto di vista.

Apple produce primariamente laptops, lettori musicali, cellulari e qualche accessorio. Inoltre vende musica online, fa applicazioni per il suo sistema operativo, e ha qualche appiglio anche nel settore server, e offre qualche servizio web ai suoi utenti.

In questo non ci sarebbe niente di male se ogni settore fosse indipendente dagli altri, ma invece Apple non offre mai compatibilità buona verso l’esterno, adotta le stesse tecniche di Microsoft ma migliorate.

Mi spiego, Microsoft in passato per favorire i suoi singoli prodotti, ad esempio Ms Office, forniva dei buoni filtri di importazione, ma dei filtri di esportazione inesistenti o non sempre funzionanti.

Apple fa di più, espandendosi su *diversi* mercati parzialmente collegati in modo da limitare (appunto tramite la compatibilità dei suoi prodotti) le scelte “convenienti” per il consumatore.

Insomma, fa i lettori mp3, che vanno meglio sul loro media player. Il loro player funziona meglio sul loro sistema operativo, e il loro sistema operativo funziona meglio sul loro hardware (si non è che non funzioni, ma va crackato e pasticciato, perché c’è la volontà velata di offrire compatibilità con i “PC”, come li chiamano loro.). Per acquistare musica vai meglio se usi il loro negozio, che è integrato con il loro software. E il loro cellulare, ovvio va meglio con i loro computers etc etc. Anche quasi tutta la loro offerta software è limitata alla loro stessa piattaforma. Addirittura Microsoft è più aperta fornendo la loro suite di office anche per Mac Os X.

Questa separazione si ottiene da un’attenta creazione di standard e prodotti quasi-compatibili, che minano il mercato sano. Ad esempio lettori mp3 che hanno una struttura di files tutta loro (ma che rigorosamente vanno anche in FAT32 per accontentare l’utente win), i loro laptop quasi-PC-ma-non-troppo, il loro sistema DRM chiuso.

Un’azienda che fa così ovviamente fa una concorrenza poco leale ai concorrenti, che devono non solo fornire un prodotto migliore, ma dovrebbe replicare tutta la catena e questo spazio nel mercato non c’è!

Voi direte, ma non c’è sempre una compatibilità così stretta, ma è OVVIO. Richiedere compatibilità stretta significa tagliare fuori utenti, cosa che Apple si guarda bene dal fare. Quindi l’importante è essere compatibili in qualche modo, quanto basta per tirarli nella loro grande barca. Ma per semplici leggi economiche questo ha un limite, cioè che per una barca grande abbastanza, e dopo aver sbaragliato diversi concorrenti, i prezzi esplodono e non ce se ne accorge nemmeno perché non vedi le cose costare molto di più, semplicemente l’innovazione, la tecnologia si rallentano rimanendo indietro di anni. Per fortuna ne siamo abbastanza lontani ancora.

Voi direte, lo fanno anche gli altri. Certo ma per fortuna non ci riescono in maniera così efficace, perché di solito il consumatore si accorge di queste trappole, ma il caso Apple è diverso perchè per qualche oscuro motivo loro hanno ancora quell’aria di “prodotto di nicchia” che dovrebbe esularli da queste considerazioni in quanto si chiude un’occhio quando un’azienda è ancora relativamente piccola e cerca di attaccare le altre grandi aziende ben stabilite. Ma quel punto è passato da troppo tempo e a mio avviso un comportamento del genere non va più tollerato ne dai consumatori ne dall’AntiTrust.

Se vi sta a cuore questa questione, e siete per un mercato più libero da aziende che hanno come obiettivo di rinchiudere l’utente nelle LORO scelte, ho qua alcune tecniche di anti mercato disegnate ad-hoc per fare un po’ di pulizia.

Si tratta di una risposta tecnica ad un problema tecnico, non è frutto di una mia antipatia gratuita.

  1. I Nomi. La Apple si appoggia molto ai nomi per sottolineare la priopria diversità e unicità. Cominciamo a chiamare i loro prodotti per quello che sono. Provate a chiamare un iPod “Lettore mp3″ e vedrete il proprietario come si sentirà sminuito del suo “gioiellino”. Quindi anche chiamare un “Mac” “portatile” o peggio ancora “PC”, visto che non è anche quello un Personal Computer?
  2. Sottolineate le loro stesse scelte tristi: un solo anno di garanzia in molti loro prodotti quando in genere gli altri ne hanno 2; il loro lettore audio non legge VOLUTAMENTE gli ogg (che occupano MENO DI METÀ spazio rispetto agli mp3) ne  altri formati ad alta qualità; il loro cellulare (ma quale smartphone!) NON PUÒ ESEGUIRE applicazioni di terze parti in background. Neanche un player musicale/video o un programma di instant messenging alternativo, VERGOGNA! Ricordiamo poi che il loro cellulare non costa solo quello che costa, ma ci sono le rate nascoste nel contratto con l’operatore; l’aggiornamento del firmware del telefono si PAGA!

Per ora non mi viene in mente altro, a voi si?

PS: per gli Apple fanboys/girls: non commentare se non hai niente di obiettivo e costruttivo da dire. Eventuali commenti di questo tipo verrano raccolti e silenziosamente derisi in uno spazio dedicato.

  • Share/Save/Bookmark

My thoughts about the next OpenMoko (un)phone

I just wrote an interesting email about that to the openmoko mailing list, and I’m waiting for answers. I post it here too, so I can keep it for reference and so that it can be read by mugshot users too :)

Subject: Do we REALLY need a phone?

(sorry for the length of this message)
I was thinking today about how the phone system is quite dead without no one
noticing it. We are paying unreasonable tariffs for just sending data which
happens to be voice. The whole motivation behind having a number is no longer
existent as with portability and roaming you don’t do switching anymore.
So you don’t want to access the telephone network, you want to access the
Internet, then do whatever you want from there.
Yes in the meantime you may still want to do normal calls but the focus is in
doing VoIP and IM.
Because of this I think the next moko should be designed around this and be
mainly a handheld. With no included GSM module so you can focus in the
interesting part of the product and don’t bet on the next mainstream
communication technology (mobile wimax? UMTS? EDGE? CDMA something?) and just
provide the one you are sure they will be supported for much time (wifi,
bluetooth).
Then you just provide some module to access the chosen network, like a SDIO
card (probably with a big external part like most wifi ones).
I was thinking of a beast like a bluetooth UMTS dongle. There are already USB
UMTS dongle right now which emulates a serial port. So it’s a no brainer to
take an existing design, strip the usb-serial chip and put a bluetooth-serial
chip and a battery (the usual nokia one which most GPS and the Neo uses).
This gives the advantage of not having a powerful antenna attached to the ear
(when talking) or anyway near you (when messaging, browsing).
You can put it near a window and get better signal, and so on.
Of course some may find the SDIO more appealing or not. Anyway if you keep
this component separated you let the user choose whether they really need
GSM, you can develop the hardware WAY faster and most important, you don’t
have to wait for the comm. modules to be functional to start selling, and if
a comm. module happens to be a total market/design/whatever failure you still
have the main product (the handheld) selling well.

Just my (long) 2 ¢

Check the archives for answers.

  • Share/Save/Bookmark

Rovigo Mapping Party

Domenica scorsa ho partecipato al Rovigo Mapping Party insieme ad altri 3 mappers.

Ci sono state numerose difficoltà: intanto non ho potuto usare OSMtracker perchè non avevo l’apposito framework .NET quindi niente annotazioni, poi ho dovuto portarmi dietro una comodissima batteria al piombo da 7Ah per mantenere il palmare con la batteria sua completamente esaurita. E sono riuscito a rimanere a secco di corrente lo stesso!

Come? Ho usato un alimentatore USB tarocco non riconosciuto dal palmare. Questo si offende e carica usando poca corrente per paura di bruciare tutto. In questo modo invece di caricare la batteria si alimenta il palmare a malapena e si usa anche un pochino di batteria. Se avessi avuto un bel FreeRunner mi sarebbe bastato forzare a manina la carica veloce e avrei potuto mappare molto di più.

Certo, se la Nokia permettesse di installare applicazioni Java sul mio cellulare senza doverle per forza scaricare da Internet non avrei neanche dovuto usare il palmare. Ma si sa, come per tutti i produttori di cellulari i loro clienti non siamo noi, ma i providers GSM. (no lo so che sul TUO cellulare si può ma il mio è un low end e non si può. Limitazione tecnica? no! Voler spillare soldi? si)

Nonostante i vari problemi è stato molto divertente, soprattutto vedere le facce della gente mentre giravo il centro di Rovigo con tutto quel tafanario. Contento del GPS, (uno sconosciutissimo CPIT-GP23) più di qualche volta nonostante fossi completamente al coperto ha riportato lo stesso qualche fix, benché con un DOP piuttosto alto. In questo modo posso riconoscere i passaggi chiusi o i vicoli da una graziosa nuvoletta di punti. :)

Ho avuto l’accortezza di usare un logger che salvi lo stream NMEA grezzo cosi si possono eventualmente filtrare punti poco precisi, duplicati e magari fare qualche postprocessing correttivo (che si possa fare DGPS offline?)

  • Share/Save/Bookmark

Foo! (primo e ultimo post senza contenuti utili, spero)

Bene, qua comincia il mio blog.

Era da tempo che volevo cominciare a scrivere, ma ogni volta, ora che mi mettevo davanti al pc per iscrivermi pensavo se era era ragionevole usare questo o quel servizio di blogging (metteranno mai la pubblicità? si pagherà qualcosa? favorisco gli altri blogger di quel servizio rispetto ad altri in qualche modo? (ad esempio coi commenti) (si ho le buonissima abitudine di innestare le parentesi (e ne vado fiero) ) ).

Un altro problema è che dopo aver pensato a tutte quelle cose non mi ricordavo più cosa scrivere.

La decisione di iniziare veramente l’ho presa quando io e alcuni amici di 42 (non vi è dato sapere cos’è) abbiamo deciso di dare vita ad un client Jabber, e quindi si è reso necessario ospitare da qualche parte un sito, il repository, blog degli sviluppatori etc etc. Questo mi ha dato l’impulso di comprarmi un hosting e un dominio di secondo livello con poco senso che si presti a qualsiasi cosa come va di moda ora, visto che i domini con senso sono praticamente o tutti presi o troppo lunghi.

Finalmente potrò parlare degli argomenti che mi stanno più a cuore senza dover prendere una persona a caso dal roster di Psi e raccontargli cose senza motivo. Non che siano necessariamente poco interessanti ma a quanto pare le persone spesso non hanno voglia di pensare. Cioè io se non penso muoio. No non è filosofia e che proprio non so pensare a cosa possa succedere. A tutto il resto si però purtroppo. Bene, basta…

Al prossimo post, buona lettura :)

  • Share/Save/Bookmark