Allora, non è la prima volta che qualcuno si stupisce che sono particolarmente critico verso la Apple, e ho deciso di fare un po’ di chiarezza senza essere troppo cattivo.
Cominciamo da cosa è Apple, almeno secondo il mio punto di vista.
Apple produce primariamente laptops, lettori musicali, cellulari e qualche accessorio. Inoltre vende musica online, fa applicazioni per il suo sistema operativo, e ha qualche appiglio anche nel settore server, e offre qualche servizio web ai suoi utenti.
In questo non ci sarebbe niente di male se ogni settore fosse indipendente dagli altri, ma invece Apple non offre mai compatibilità buona verso l’esterno, adotta le stesse tecniche di Microsoft ma migliorate.
Mi spiego, Microsoft in passato per favorire i suoi singoli prodotti, ad esempio Ms Office, forniva dei buoni filtri di importazione, ma dei filtri di esportazione inesistenti o non sempre funzionanti.
Apple fa di più, espandendosi su *diversi* mercati parzialmente collegati in modo da limitare (appunto tramite la compatibilità dei suoi prodotti) le scelte “convenienti” per il consumatore.
Insomma, fa i lettori mp3, che vanno meglio sul loro media player. Il loro player funziona meglio sul loro sistema operativo, e il loro sistema operativo funziona meglio sul loro hardware (si non è che non funzioni, ma va crackato e pasticciato, perché c’è la volontà velata di offrire compatibilità con i “PC”, come li chiamano loro.). Per acquistare musica vai meglio se usi il loro negozio, che è integrato con il loro software. E il loro cellulare, ovvio va meglio con i loro computers etc etc. Anche quasi tutta la loro offerta software è limitata alla loro stessa piattaforma. Addirittura Microsoft è più aperta fornendo la loro suite di office anche per Mac Os X.
Questa separazione si ottiene da un’attenta creazione di standard e prodotti quasi-compatibili, che minano il mercato sano. Ad esempio lettori mp3 che hanno una struttura di files tutta loro (ma che rigorosamente vanno anche in FAT32 per accontentare l’utente win), i loro laptop quasi-PC-ma-non-troppo, il loro sistema DRM chiuso.
Un’azienda che fa così ovviamente fa una concorrenza poco leale ai concorrenti, che devono non solo fornire un prodotto migliore, ma dovrebbe replicare tutta la catena e questo spazio nel mercato non c’è!
Voi direte, ma non c’è sempre una compatibilità così stretta, ma è OVVIO. Richiedere compatibilità stretta significa tagliare fuori utenti, cosa che Apple si guarda bene dal fare. Quindi l’importante è essere compatibili in qualche modo, quanto basta per tirarli nella loro grande barca. Ma per semplici leggi economiche questo ha un limite, cioè che per una barca grande abbastanza, e dopo aver sbaragliato diversi concorrenti, i prezzi esplodono e non ce se ne accorge nemmeno perché non vedi le cose costare molto di più, semplicemente l’innovazione, la tecnologia si rallentano rimanendo indietro di anni. Per fortuna ne siamo abbastanza lontani ancora.
Voi direte, lo fanno anche gli altri. Certo ma per fortuna non ci riescono in maniera così efficace, perché di solito il consumatore si accorge di queste trappole, ma il caso Apple è diverso perchè per qualche oscuro motivo loro hanno ancora quell’aria di “prodotto di nicchia” che dovrebbe esularli da queste considerazioni in quanto si chiude un’occhio quando un’azienda è ancora relativamente piccola e cerca di attaccare le altre grandi aziende ben stabilite. Ma quel punto è passato da troppo tempo e a mio avviso un comportamento del genere non va più tollerato ne dai consumatori ne dall’AntiTrust.
Se vi sta a cuore questa questione, e siete per un mercato più libero da aziende che hanno come obiettivo di rinchiudere l’utente nelle LORO scelte, ho qua alcune tecniche di anti mercato disegnate ad-hoc per fare un po’ di pulizia.
Si tratta di una risposta tecnica ad un problema tecnico, non è frutto di una mia antipatia gratuita.
- I Nomi. La Apple si appoggia molto ai nomi per sottolineare la priopria diversità e unicità. Cominciamo a chiamare i loro prodotti per quello che sono. Provate a chiamare un iPod “Lettore mp3″ e vedrete il proprietario come si sentirà sminuito del suo “gioiellino”. Quindi anche chiamare un “Mac” “portatile” o peggio ancora “PC”, visto che non è anche quello un Personal Computer?
- Sottolineate le loro stesse scelte tristi: un solo anno di garanzia in molti loro prodotti quando in genere gli altri ne hanno 2; il loro lettore audio non legge VOLUTAMENTE gli ogg (che occupano MENO DI METÀ spazio rispetto agli mp3) ne altri formati ad alta qualità; il loro cellulare (ma quale smartphone!) NON PUÒ ESEGUIRE applicazioni di terze parti in background. Neanche un player musicale/video o un programma di instant messenging alternativo, VERGOGNA! Ricordiamo poi che il loro cellulare non costa solo quello che costa, ma ci sono le rate nascoste nel contratto con l’operatore; l’aggiornamento del firmware del telefono si PAGA!
Per ora non mi viene in mente altro, a voi si?
PS: per gli Apple fanboys/girls: non commentare se non hai niente di obiettivo e costruttivo da dire. Eventuali commenti di questo tipo verrano raccolti e silenziosamente derisi in uno spazio dedicato.