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	<title>Kiwi&#039;s Blog</title>
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	<description>Things and other interesting things</description>
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		<title>SIAE, morite.</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 04:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiwi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante le numerose critiche arrivate da un po&#8217; tutto il web il decreto per aumentare il raggio d&#8217;azione dell&#8217;&#8221;equo&#8221; compenso alla SIAE è passato. Si vede che si sono accorti che i CD DVD e supporti fisici vari sono sempre meno usati, mentre la &#8220;pirateria&#8221; passa per Internet. Quindi meglio tassare i dispositivi che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante le numerose critiche arrivate da un po&#8217; tutto il web il decreto per aumentare il raggio d&#8217;azione dell&#8217;&#8221;equo&#8221; compenso alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/SIAE">SIAE</a> è passato. Si vede che si sono accorti che i CD DVD e supporti fisici vari sono sempre meno usati, mentre la &#8220;pirateria&#8221; passa per Internet. Quindi meglio tassare i dispositivi che si connettono alla rete (computer, telefonini etc.). Ah si erano anche dimenticati delle penne/chiavi/drive/cosi USB.<br />
Non ho capito poi l&#8217;idea di tassare i dispositivi che fanno registrazioni (cellulari inclusi). Credono che la gente filmi dei film o registri della musica riprodotta dalle casse? Suvvia, non siamo ancora così ridotti male, nonostante i DRM vari.<br />
Sapete cosa vi dico?<br />
L&#8217;elettronica compratela all&#8217;estero. È immorale dare altri soldi alla SIAE e lo dimostro.</p>
<p>La SIAE, società privata con deleghe speciali da parte dello stato, successivamente ente pubblico, è stata istituita poco prima della convenzione di Berna per tutelare Autori ed Editori. Molti ruoli gli sono stati affidati con la legge sul diritti d&#8217;autore, durante il fascismo, 1941 (si intuiva no?).  Si dovrebbe occupare di tenere un registro di <strong>alcuni</strong> tipi di opere (come le composizioni musicali) e di aiutare gli autori ed editor ad evitare plagi e sfruttamenti delle loro opere non autorizzati e a riscuotere per gli autori <strong>alcuni</strong> tipi di utilizzo delle opere. Fino qua tutto bene.<br />
In realtà no, abbiamo già un grosso problema. Alcune opere sono tutelate dallo Stato, altre no. Cioè la musica è trattata diversamente da un programma per computer, e ancora diversamente da un&#8217;opera lirica (che non è solo musica).<br />
Questa è la ricetta per il caos. L&#8217;uomo continuamente crea non sole opere ma nuovi tipi di opere, e categorizzarli in legge mi sembra un po&#8217; pretenzioso.<br />
Eppure di per se il copyright non sarebbe poi così complicato. L&#8217;autore che crea la usa &#8220;opera&#8221; decide da solo come e se distribuirla. L&#8217;opera è sua per natura, non deve registrarla in nessuno ufficio. Questo è quello che in soldoni dice la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_di_Berna_per_la_protezione_delle_opere_letterarie_e_artistiche">convenzione di Berna</a>, 1886. L&#8217;Italia ovviamente è firmataria.</p>
<p>Visto che l&#8217;autore in teoria (questo dice la convenzione) decide lui le regole, questo può decidere di farsi aiutare da terze parti nel trovare eventuali utilizzi non autorizzati e nel raccogliere gli introiti.<br />
Invece no, doveva nascere questo obbrobrio che, come tutti i musicisti in Italia sanno, offre una &#8220;protezione&#8221; che è obbligatoria in molti casi, e comunque si trova in posizione di monopolio. Questa storia della protezione obbligatoria mi ricorda qualcosa.</p>
<p>Sarebbe interessante chiedere agli autori (tutti però, non solo quelli tutelati dalla SIAE) quanto siano soddisfatti del suo operato.</p>
<p>I meccanismi sono spesso piuttosto strani e potremmo dire privi di senso. Ad esempio per avere una radio in un locale pubblico si pagano soldi alla SIAE. Secondo voi per la radio si riproduce solo Made in Italy? Ovvio che no, eppure i soldi rimangono in Italia. Non è giusto. Ci sono altri esempi, ma non sono un esperto in materia.</p>
<p>Poi c&#8217;è la solita storia che l&#8217;equo compenso assume che si faccia un reato. Quindi lo giustifica. Poi non si capisce secondo quale meccanismo verrebbero risarciti gli autori che non sono iscritti alla SIAE. O forse si, si arrangiano. Potevano almeno risparmiarsi di chiamarlo &#8220;equo&#8221;.<br />
Riassumendo:</p>
<ol>
<li>non è necessaria per proteggere i diritti d&#8217;autore</li>
<li>è in regime di monopolio</li>
<li>non è equa</li>
</ol>
<p>Visto che va tanto di moda, la &#8220;privatizziamo&#8221; davvero e liberalizziamo il mercato? Basta cancellarne ogni traccia dalla legge, ne rimane una società non speciale che dovrà fare qualcosa di veramente utile e soprattutto <strong>richiesto.</strong></p>
<p>Personalmente fino a che non cambia la legge, comprerò all&#8217;estero non solo i cd e dvd (tanto chi li usa più), ma ora anche cellulari e periferiche per il computer. E chiedo a tutti di fare altrettanto. Anche se sono pochi euro quello che è male è male. Ricordo che per acquisti in tutta l&#8217;Unione Europea non possono chiedervi tasse e che le spedizioni internazionali oramai costano abbastanza poco, spesso si risparmia complessivamente piuttosto che andare in un negozio. I negozianti italiani ringrazino Sandro Bondi. E meno male che la legge non è uscita prima di Natale.</p>
<p>PS: Anche se mi sembra chiaro, lo dico esplicitamente: non ho nulla contro il fatto che gli autori e gli editori facciano rispettare i loro diritti. È il mezzo che non mi piace per niente.</p>
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		<title>Environmental temperature readings with Arduino.</title>
		<link>http://kiwized.net/2009/12/24/environmental-temperature-readings-with-arduino/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 00:44:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiwi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[arduino]]></category>
		<category><![CDATA[minimal]]></category>
		<category><![CDATA[sensors]]></category>

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		<description><![CDATA[Some days ago, while I was reading the ATMEGA328P datasheet, I found an interesting (little known?) feature. The IC has an integrated thermistor!
As it is integrated in the die the readings are not really environmental, but anyway the IC doesn&#8217;t make much heat, so we are quite close to the right temperature.
There is no support [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Some days ago, while I was reading the ATMEGA328P <a href="http://www.atmel.com/dyn/resources/prod_documents/doc8161.pdf" target="_blank">datasheet</a>, I found an interesting (little known?) feature. The IC has an integrated thermistor!</p>
<p>As it is integrated in the die the readings are not really environmental, but anyway the IC doesn&#8217;t make much heat, so we are quite close to the right temperature.</p>
<p>There is no support in the Arduino own libraries so I had to code everything from scratch. The datasheet is quite clear on how to get the raw readings. Just set the multiplexer to the thermistor input, set the ADC voltage reference to &#8220;internal&#8221; and we are ready to do the readings.</p>
<p>I don&#8217;t find the readings from my Arduino consistent with the datasheet. Maybe the table is wrong, or maybe they don&#8217;t care much of the scale as the declared precision is ±20 C°, but the sensitivity is around 1mV/C°.<br />
By assuming linear response, I got this formula:<br />
t_celsius = raw_t / vref_mv * adc_top * t_factor &#8211; t_constant<br />
Getting t_factor by interpolating the datasheet&#8217;s table and t_constant by my poor measurements (I don&#8217;t want to put my Arduino running in a thermostatic oven or fridge!) I get the formula:<br />
t_celsius = raw_t / 1100 * 1024 * 1.028 &#8211; 307.28<br />
which can be approximated by:<br />
t_celsius = raw_t &#8211; 322</p>
<p>So here is the code:</p>
<p><code><br />
#include &lt;avr/interrupt.h&gt;<br />
#include &lt;avr/sleep.h&gt;<br />
#include &lt;avr/io.h&gt;</code></p>
<p>#ifndef cbi<br />
#define cbi(sfr, bit) (_SFR_BYTE(sfr) &amp;= ~_BV(bit))<br />
#endif<br />
#ifndef sbi<br />
#define sbi(sfr, bit) (_SFR_BYTE(sfr) |= _BV(bit))<br />
#endif</p>
<p>void setup() {<br />
Serial.begin(9600);<br />
ADMUX = 0xc8; // 1100.1000 -&gt; c.8<br />
}</p>
<p>void loop() {<br />
uint8_t h;<br />
uint8_t l;<br />
int t;<br />
sbi(ADCSRA, ADSC);<br />
while (bit_is_set(ADCSRA, ADSC));<br />
l = ADCL;<br />
h = ADCH;<br />
t = (h &lt;&lt; 8 ) | l;<br />
delay(100);<br />
//Serial.println( t );<br />
Serial.println( t &#8211; 322);<br />
}<br />
</code></p>
<p>If you try it, please tell me about your experience and whether you find better values. Don't melt Arduinos in the process. Or at least make a youtube vid of it <img src='http://kiwized.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>It would be way better if I used timer + interrupts so the IC can sleep, draw less power and produce less heat and give better readings, but I'm lazy. Actually I tried but after the first reading the CPU never woke up, I got something wrong.<br />
So, nice hacking! If you find this useful and you do something fun with it let me know <img src='http://kiwized.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fkiwized.net%2F2009%2F12%2F24%2Fenvironmental-temperature-readings-with-arduino%2F&amp;linkname=Environmental%20temperature%20readings%20with%20Arduino."><img src="http://kiwi.tastybra.in/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Xen VPSs and custom kernels</title>
		<link>http://kiwized.net/2009/12/21/xen-vpss/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 18:03:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiwi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[hosting]]></category>
		<category><![CDATA[vps]]></category>
		<category><![CDATA[xen]]></category>

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		<description><![CDATA[Since I switched from &#8220;hosting&#8221; plans to VPSs I never looked back. The advantages of a server you control are many:

No artificial limits on what you can do (eg max # of domains)
No unknown limits. Most hosting tell you you have &#8220;unlimited bandwidth&#8221; and you can host &#8220;whatever you want&#8221; except they will say later [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Since I switched from &#8220;hosting&#8221; plans to VPSs I never looked back. The advantages of a server you control are many:</p>
<ul>
<li>No artificial limits on what you can do (eg max # of domains)</li>
<li>No unknown limits. Most hosting tell you you have &#8220;unlimited bandwidth&#8221; and you can host &#8220;whatever you want&#8221; except they will say later that &#8220;your application uses too much cpu&#8221; or worse, being silently throttled.</li>
<li>Not having to use the programming languages they decide to support.</li>
<li>You choose your distro and administration protocols/interfaces. For me SSH and SFTP are a must.</li>
<li>Did I say you can get very angry with Apache HTTPD? For free!</li>
<li>You choose your own monitoring/statistics stuff, backup solutions.</li>
<li>You have to deal less with support staff, as there is <strong>less</strong> to support. If you ever do, probably it&#8217;s THEIR problem.</li>
</ul>
<p>Now, there are plenty of virtualizing technologies around.  In the end it seems nobody uses anything else than Xen and OpenVZ.</p>
<p>I always choose Xen as you have your own kernel instance and you can customize even more.</p>
<p>So Xen is wonderful. But why on hell NO VPS provider let you choose your own kernel? Xen supports it by design. It&#8217;s an awesome feature. My favorite distro kernels are useable as Xen guest. Out of the box. Yet I have to use their (VPS hosting provider) kernel. I don&#8217;t like its config, its non-modularity and its origin (Ubuntu).</p>
<p>Ok there is no point in this post, other than I&#8217;m sad because my VPS provider somewhat sucks, (though way less than the previous one). Here is what happened. After an OS upgrade AND a forced reboot by the provider (power issues) udev no longer liked the old kernel and panicked. The VPS no longer booted, and automatically got to an emergency console (those machines, awesomely stupid yet doing the Right thing™&#8230;). If it didn&#8217;t I couldn&#8217;t get the machine back, as I can&#8217;t set kernel boot parameters. I had to hack the init scripts to make the most important devices, synced then reboot (thank you /proc/sysrq-trigger.). Now the machine somewhat runs, but still I have to call support to sort this thing out.</p>
<p>The point of this post? Maybe there is one. The more control you (VPS hosting provider) give to your user, the less support issues you <strong>have</strong> to handle. You can make users wait when it&#8217;s not your own fault and they don&#8217;t pay for special support.</p>
<p>Remember users don&#8217;t <strong>like</strong> to talk to support. Support neither I guess.</p>
<p>[Update]:<span style="text-decoration: line-through"> I found a Xen VPS provider which allows custom kernels. I hope it is not the only one which does this. Anyway I think I&#8217;ll try it the next time I&#8217;ll need a VPS.</span></p>
<p>[Update 2]: Some Xen providers I found which allows custom kernels: <a href="http://www.vpsvillage.com/">VPS village</a>, <a href="http://www.a2hosting.com/server-software/xen-vps-hosting">A2 Hosting</a>, <a href="http://www.xenvz.com/xen-vps.php">XenVZ</a>. Make sure you read it by yourself, they may have changed conditions since the time of this post.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>How to make Psi logout on suspend in KDE</title>
		<link>http://kiwized.net/2009/12/13/how-to-make-psi-logout-on-suspend-in-kde/</link>
		<comments>http://kiwized.net/2009/12/13/how-to-make-psi-logout-on-suspend-in-kde/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 11:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiwi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://kiwi.tastybra.in/blog/?p=72</guid>
		<description><![CDATA[While playing around with qdbusviewer I discovered that Psi has two D-Bus methods related to power management: org.psi_im.Psi.Main.sleep e org.psi_im.Psi.Main.wake.
Since I&#8217;m envying all those friends who go offline with the status: &#8220;Computer went to sleep&#8221; I wanted to find a way to make to automatically call the sleep method.
I remember that when I suspend my [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>While playing around with qdbusviewer I discovered that Psi has two D-Bus methods related to power management: org.psi_im.Psi.Main.sleep e org.psi_im.Psi.Main.wake.</p>
<p>Since I&#8217;m envying all those friends who go offline with the status: &#8220;Computer went to sleep&#8221; I wanted to find a way to make to automatically call the sleep method.</p>
<p>I remember that when I suspend my laptop I see the a message from PowerDevil using standard KNotify notifications. KNotify supports executing a command for a specific notification. So I can just call the D-Bus method from there, using dbus-send:<br />
<code>dbus-send --type=method_call --dest=org.psi-im.Psi /Main org.psi_im.Psi.Main.sleep</code></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-74" src="http://kiwized.net/files/2009/12/screen1.png" alt="KNotify Settings" width="545" height="312" /></p>
<p>This isn&#8217;t the best way, it&#8217;s just a working hack. Theoretically NetworkManager could disconnect from the network before Psi is disconnected, leaving the connection opened. Or the operating system itself may not have enough time to close the TCP connection. It never happened in my few tests though.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fkiwized.net%2F2009%2F12%2F13%2Fhow-to-make-psi-logout-on-suspend-in-kde%2F&amp;linkname=How%20to%20make%20Psi%20logout%20on%20suspend%20in%20KDE"><img src="http://kiwi.tastybra.in/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mac VS PC, il ritorno (Windows 7)</title>
		<link>http://kiwized.net/2009/10/26/mac-vs-pc-il-ritorno-windows-7/</link>
		<comments>http://kiwized.net/2009/10/26/mac-vs-pc-il-ritorno-windows-7/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 16:27:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiwi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[it]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
		<category><![CDATA[windows7]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho visto l&#8217;ultimo video fatto dalla Apple in risposta a Windows 7.

Che dire, molto simpatico, e non solo, l&#8217;argomentazione è molto valida.
Apple ha colto nel segno, uno dei grossi problemi di Microsoft è che concentra una parte imponente dei propri sforzi per &#8220;reinventare&#8221; il proprio sistema operativo, soprattutto le interfacce, invece di applicare piccole correzioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto l&#8217;ultimo video fatto dalla Apple in risposta a Windows 7.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BpOvzGiheOM&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/BpOvzGiheOM&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Che dire, molto simpatico, e non solo, l&#8217;argomentazione è molto valida.</p>
<p>Apple ha colto nel segno, uno dei grossi problemi di Microsoft è che concentra una parte imponente dei propri sforzi per &#8220;reinventare&#8221; il proprio sistema operativo, soprattutto le interfacce, invece di applicare piccole correzioni incrementali. Ogni release è qualcosa di enorme, sconvolgente. Gli utenti devono anche reimparare parecchie interazioni. Questo (evidentemente) nasce da una teoria per cui sia meglio dare una nuova immagine piuttosto che migliorare le funzionalità.<br />
Effettivamente è molto difficile comunicare in maniera efficace delle nuove feature rispetto a ad usare un po&#8217; di sano &#8220;hype&#8221;.<br />
Ma forse mi sbaglio io, le feature ci sono. Andiamo a vedere sul <a href="http://www.microsoft.com/windows/windows-7/">sito</a>:<br />
Ci presenta 5 feature importanti, quelle che dovrebbero convincere l&#8217;utente. Facciamo finta di non sapere che sotto sotto ci siano cambiamenti più profondi. Non faccio neanche tanta fatica a far finta perché non mi sono interessato a dire il vero.</p>
<ol>
<li> <strong>Snap</strong>: le finestre si attaccano ai bordi dello schermo, e a seconda del bordo (sinistro/destro) si ridimensionano a metà schermo, in orizzontale o in verticale per affiancarle in maniera comoda. Non è una cattiva idea in fondo.</li>
<li><strong>Live Taskbar previews</strong>: qualche funzionalità alla barra delle applicazioni. A quanto pare cliccando la preview l&#8217;applicazione si espande e diventa usabile. Addirittura dalla preview puoi chiudere (!) l&#8217;applicazione.</li>
<li><strong>HomeGroup</strong>: un sistema per condividere files e risorse (stampanti,cose) in casa in maniera agevole. In casa? Ma chi condivide i files in casa? Chi usa i computer fissi? Con le famiglie da duevirgolaqualcosa persone? Ma soprattutto, non si poteva fare prima? Forse non in modo agevole. Allora non è una feature, è un bugfix! Tra l&#8217;altro disponibile solo sulle versioni avanzate, è una feature considerata &#8220;Pro&#8221;</li>
<li><strong>Jump Lists</strong>: File aperti di frequente. Ma a quanto pare per-applicazione invece che globali.</li>
<li><strong>Windows Search</strong>: Finalmente puoi cercare i files in tutto il tuo computer. No non come prima, cioè qui tu li cerchi, e lui li trova. É rivoluzionario!</li>
</ol>
<p>Questo dovrebbe essere il meglio. Vale la pena approfondire su quali sono le altre feature minori?</p>
<p>Non ho particolari simpatie per Apple, ma devo ammettere che questa volta hanno lanciato una frecciatina molto più potente degli spot passati.</p>
<p>Forse è ora che Microsoft riveda il suo release cycle. In fondo sono pochissimi gli utenti che decidono di aggiornare, la maggiorparte compra un nuovo computer. Forse farebbero meglio a fornire gratuitamente l&#8217;aggiornamento agli utenti esistenti, così possono evitare di fare campagne pubblicitarie enormi (anche risibili, vedi i <a href="http://it.houseparty.com/windows7it">Windows 7 Party</a>) e concentrarsi su uno sviluppo più lineare e un approccio meno sensazionalistico (o almeno legarlo a della sostanza).</p>
<p>Infine due parole sui commenti del video su YouTube: un po&#8217; fa ridere vedere i litigi, ma un po&#8217; fa piangere vedere che Mac VS PC è una dicotomia tanto affermata, vedere che si confondono i confronti sull&#8217;hardware e sul software. Anche qua la forte spinta di Microsoft di voler legare questi due concetti (tanto da affermare &#8220;Vendere computer senza sistema operativo favorisce la pirateria&#8221;) gli si è ritorta contro.</p>
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		<title>Un piccolo hack di un LCD (KL SN102)</title>
		<link>http://kiwized.net/2009/10/15/un-piccolo-hack-di-un-lcd-kl-sn102/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 22:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiwi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[arduino]]></category>
		<category><![CDATA[electronics]]></category>
		<category><![CDATA[hack]]></category>
		<category><![CDATA[hardware]]></category>
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		<category><![CDATA[LCD]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho comprato questo LCD (KL SN102) alla Fiera dell&#8217;elettronica di Gonzaga (in realtà due, uno per vrde). Si tratta uno dei soliti LCD paralleli compatibili con lo HD44780, che si possono attaccare alla porta parallela e che sono abbastanza facili da programmare.
A me non interessava collegarlo al computer, bensì all&#8217;Arduino per farlo comunicare un po&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><img class="alignright size-full wp-image-31" src="http://kiwized.net/files/2009/10/board_zoomed-smaller1.jpg" alt="board_zoomed-smaller" width="377" height="297" />Ho comprato questo LCD (KL SN102) alla Fiera dell&#8217;elettronica di Gonzaga (in realtà due, uno per <a title="Blog di Vrde" href="http://vrde.wordpress.com" target="_blank">vrde</a>). Si tratta uno dei soliti LCD paralleli compatibili con lo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/HD44780_Character_LCD">HD44780</a>, che si possono attaccare alla porta parallela e che sono abbastanza facili da programmare.</p>
<p style="text-align: left">A me non interessava collegarlo al computer, bensì all&#8217;<a href="http://www.arduino.cc">Arduino</a> per farlo comunicare un po&#8217; meglio con il mondo esterno.</p>
<p style="text-align: left">Uno dei motivi del successo di questi piccoli display è che richiedono poche linee dati, 8 oppure  4. Quando comunicano a 4 le prestazioni diminuiscono, ma in fondo gli LCD hanno ben altri problemi, prima di tutto la fisica.</p>
<p style="text-align: left">Utilizzare poche linee dati è molto importante per l&#8217;Arduino visto che non ne ha tantissime e soprattutto quelle libere possono servire ad altro. Vuol dire anche pochi collegamenti, che è semplicemente comodo.</p>
<p style="text-align: left">Nel modello specifico che ho comprato (KL SN102) l&#8217;alimentazione della backlight è esterna. Come se non ha bastasse la massa non è in comune e non c&#8217;è nessuna resistenza integrata per farla andare a 5V come il resto dell&#8217;LCD. La fotocopia della fotocopia della fotocopia della documentazione diceva di farlo andare a 4.2 V che non è così lontano da 5. Ho provato a farlo andare a 5. Un po&#8217; troppa luce, un po&#8217; troppo caldo&#8230; No <img src='http://kiwized.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left">Quindi altri fili, altre resistenze&#8230; Anche no!</p>
<p style="text-align: left">Così ho studiato un attimo la board. C&#8217;erano vari componenti non saldati e alcuni &#8220;jumpers&#8221; aperti. Non i jumpers come quelli delle vecchie schede madri, ma dei piccoli ponti sulla PCB chiudibili con lo stagno (v J2 e J3 nella foto). Di questi due erano collegati al LED, ai suoi piedini di alimentazione della backlight e ad uno dei due integrati. Il collegamento verso l&#8217;integrato era interrotto.</p>
<p style="text-align: left">Ho provato a chiuderlo con una matita e ho visto che effettivamente serviva ad alimentare la backlight!</p>
<p style="text-align: left">Così ho modificato il circuito in modo da rendere il cambiamento definitivo. Le operazioni da fare sono:</p>
<ul>
<li>spostare R8 (un ponte, o resistenza a 0 Ohm) su R9 (appena sotto, poco leggibile per il flash);</li>
<li>asportare lo stagno da J2;</li>
<li>collegare J3 con un po di stagno;</li>
</ul>
<p>In questo modo si scollegano anche i piedini esterni e si evita di fare pasticci, altrimenti basta solo collegare J3.</p>
<p>La foto sopra rappresenta il (cattivo) lavoro finito, purtroppo non ho fatto una foto prima di iniziare.</p>
<p>Spero che sia utile a qualcuno, cercando la sigla di quell&#8217;LCD non si trova niente di utile.</p>
<p>Il prossimo passaggio sarà vedere se esiste un modo per comandare la backlight dall&#8217;integrato. Non mi aspetto un controller PWM supergranulare, ma due valori intermedi più &#8220;off&#8221; magari si <img src='http://kiwized.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Re :)</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 12:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiwi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[it]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci è voluto un po&#8217;, ma alla fine ho ripristinato il blog.
Cos&#8217;era successo? L&#8217;hosting che usavo faceva schifo e non ho più rinnovato con loro. Certo prima ho fatto il backup e tutto, ma poi non ho più preso un altro hosting. Così alla fine sono rimasto senza blog.
Poi stamattina è successo qualcosa di impensabile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci è voluto un po&#8217;, ma alla fine ho ripristinato il blog.</p>
<p>Cos&#8217;era successo? L&#8217;hosting che usavo faceva schifo e non ho più rinnovato con loro. Certo prima ho fatto il backup e tutto, ma poi non ho più preso un altro hosting. Così alla fine sono rimasto senza blog.</p>
<p>Poi stamattina è successo qualcosa di impensabile. Mi è venuta <strong>voglia</strong> di reinstallare WordPress in locale, importare il vecchio db, pasticciarlo per farlo girare quanto basta, esportare il tutto in XML e importarlo su WordPress.com.</p>
<p>Questo significa che sicuramente deciderò presto di prendere un nuovo hosting e dovrò penare ancora per spostare il blog. Pazienza.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fkiwized.net%2F2009%2F10%2F05%2Fre%2F&amp;linkname=Re%20%3A%29"><img src="http://kiwi.tastybra.in/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Impostare l&#039;IO scheduler per le SSD</title>
		<link>http://kiwized.net/2008/08/31/impostare-lio-scheduler-per-le-ssd/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 11:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiwi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[elevator]]></category>
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		<category><![CDATA[SSD]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo qualche ricerca piuttosto superficiale non ho trovato uno scheduler decente per le SSD sotto linux.
Per SSD intendo esplicitamente i dispositivi flash-based non MTD (quindi ATA, USB storage, SCSI, SD/MMC/CF/MS/XD o che altro) . Questa classe di dispositivi sono abbastanza difficili da gestire perchè nascondono il fatto di essere sotto sotto degli MTD e così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo qualche ricerca piuttosto superficiale non ho trovato uno scheduler decente per le <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Solid-state_drive" title="Solid State Drive" target="_blank">SSD</a> sotto linux.</p>
<p>Per SSD intendo esplicitamente i dispositivi flash-based non <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Memory_Technology_Device" title="Memory Technology Device" target="_blank">MTD</a> (quindi ATA, USB storage, SCSI, SD/MMC/CF/MS/XD o che altro) . Questa classe di dispositivi sono abbastanza difficili da gestire perchè nascondono il fatto di essere sotto sotto degli MTD e così facendo impediscono di conoscere gli internals e quindi fare le cose fatte bene.</p>
<p>Purtroppo non essendoci uno scheduler specifico le prestazioni non saranno ottimali. Una SSD non ha problemi di seeking e ordinare le richieste secondo la posizione su disco, o peggio ancora dare priorità ad un richiesta perché è vicina a quella precedente non può che aumentare la latenza. Il read-ahead poi peggiora ulteriormente le cose leggendo dati potenzialmente inutili senza trarne alcun vantaggio.</p>
<p>Vediamo come neutralizzare questi meccanismi sotto linux.</p>
<p>Un metodo  molto semplice potrebbe essere usare lo scheduler noop, che esegue le richieste in ordine di arrivo.</p>
<p>Quindi, per il disco sda si procede come segue:</p>
<blockquote><p> echo noop &gt; /sys/block/sda/queue/scheduler</p></blockquote>
<p>Inoltre bisogna ridurre il read-ahead, in quanto non è costoso ritornare su una determinata &#8220;posizione&#8221; per leggere i dati. In realtà c&#8217;è il costo di mettere in coda una nuova richiesta e aspettare che venga soddisfatta, ma questo è poco rilevante in confronto a fare una lettura per nulla. Il read ahead viene fatto comunque (anche per letture di i-node, file microscopici&#8230;) quindi è piuttosto pesante.</p>
<p>Quindi mettiamo un valore basso, a naso <img src='http://kiwized.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote><p>echo 8 &gt;  /sys/block/sda/queue/read_ahead_kb</p></blockquote>
<p align="left">La cosa migliore sarebbe mettere la dimensione di un blocco flash (che non conosciamo) e avere le richieste allineate al blocco. Ma non si può, pazienza&#8230;</p>
<p>Questa non è ancora una soluzione completamente ottimizzata, ma un ripiego. Infatti una caratteristica propria delle SSD (o meglio di quasi tutte le flash)  è avere una velocità di scrittura molto più bassa di quella di lettura, in genere il rapporto è 50% o 25% o in casi sfortunati anche il 10%. Sarebbe quindi opportuno riordinare le richieste dando priorità alla lettura  in maniera proporzionale al rapporto medio tra le due velocità, ovviamente avendo una qualche deadline dopo la quale scrivere comunque i dati.</p>
<p>In definitiva non riusciamo ad avere una soluzione completa, ma comunque abbiamo degli incrementi nelle prestazioni. In fondo questi dispositivi <em>dovrebbero</em> essere temporanei in attesa che i sistemi operativi supportino tutti nativamente i dispositivi MTD. Linux li supporta da un pezzo, ma sul mercato non troveremo mai MTD da 8 Gb, proprio perchè avrebbero poco mercato grazie ad altri sistemi operativi, senza fare nomi <img src='http://kiwized.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?&amp;linkurl=http%3A%2F%2Fkiwized.net%2F2008%2F08%2F31%2Fimpostare-lio-scheduler-per-le-ssd%2F&amp;linkname=Impostare%20l%26%2339%3BIO%20scheduler%20per%20le%20SSD"><img src="http://kiwi.tastybra.in/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Acer Aspire One + Fedora</title>
		<link>http://kiwized.net/2008/07/20/acer-aspire-one-fedora/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 10:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiwi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Acer Aspire One]]></category>
		<category><![CDATA[fedora]]></category>
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		<category><![CDATA[netbook]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>

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		<description><![CDATA[Si neanche io sono riuscito a resistere alla febbre del netbook. In realtà visti i requisiti di Linux ho pensato di prenderne uno per fare le stesse cose di solito ma in mobilità.
Vediamo intanto le caratteristiche:

Intel(R) Atom(TM) CPU N270   @ 1.60GHz
512 Mb DDR2 PC2-4200 + 1 slot libero (poco accessibile)
8 GB di SSD [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si neanche io sono riuscito a resistere alla febbre del netbook. In realtà visti i requisiti di Linux ho pensato di prenderne uno per fare le stesse cose di solito ma in mobilità.</p>
<p>Vediamo intanto le caratteristiche:</p>
<ul>
<li>Intel(R) Atom(TM) CPU N270   @ 1.60GHz</li>
<li>512 Mb DDR2 PC2-4200 + 1 slot libero (poco accessibile)</li>
<li>8 GB di SSD su CF interna</li>
<li>Audio integrato Intel ICH7</li>
<li>Ethernet 10/100<strike>/1000 (ufficialmente è 100 Mb ma vedo che fa il link in Gb)</strike> <strong>correzione: </strong>fa l&#8217;advertise di Gb ma poi non va <img src='http://kiwized.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </li>
<li>Wireless Atheros AR2425 802.11g</li>
<li>3 Usb 2.0</li>
<li>Schermo 1024&#215;600 9&#8243; con backlight a LED</li>
<li>2 Slot SD (uno per aumentare lo storage, uno come lettore 10000 in 1 <img src='http://kiwized.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  )</li>
<li>Linpus Linux (ehhh?)</li>
</ul>
<p>Beh non è il caso di fare un&#8217;altra review per questo aggeggino, vediamo piuttosto come si comporta con una distro normale . Linpus linux è ideale per un neofita (si dice così niubbo vero?), nel senso che veramente è di una facilità disarmante e un non informatico può veramente credere di poterci fare TUTTO,  a parte giocarci.</p>
<p>Ma il mio scopo era usarlo da power user quindi ho brasato via tutto e messo su una bella Fedora 9.</p>
<p>Bootata da usb live, si è fermata tipo 2 minuti a caricare senza successo il modulo dell&#8217;audio, rimanendo in hang.  Inoltre niente wireless e ethernet durante l&#8217;installazione. Il primo non ha i driver, il secondo panica (solo il modulo)</p>
<p>Tutto questo non mi ha impedito di continuare l&#8217;installazione. Ovviamente una volta installata i problemi permanevano, ma era inutile cercare di sistemarli a mano mi sono detto,  basterà aggiornarla.</p>
<p>Peccato fossi senza connettività.Mi è stata utilissima a tale scopo una chiavetta wireless usb. Rebootando con il kernel nuovo l&#8217;ethernet ha cominciato a funzionare, ma il wireless sembra coperto da un radio kill switch che non riesco a spegnere. Dovevo vedere cosa faceva linpus&#8230; Ma pazienza!</p>
<p>Come prestazioni, come potete immaginare il boot è molto veloce (niente seeking <img src='http://kiwized.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) mentre le operazioni di scrittura da SSD sono veramente lente. Penso sia una SSD di qualità abbastanza scadente. Poco male ho già acquistato una CF da 8 Gb, vi farò sapere quando mi arriva.</p>
<p>Inoltre con così poca RAM, lo swap si usa in maniera abbastanza pesante, ed essendo su una SSD lenta, potete immaginare i risultati.</p>
<p>In conclusione: Se vuoi cambiare distro c&#8217;è assolutamente da aumentare la RAM. Eventualmente cambiare l&#8217;SSD con una migliore O usare lo storage esterno almeno per lo swap e per la home.</p>
<p><strong>PS:</strong> se usi Fedora e hai anche tu questo portatile aiutami a correggere la<a href="http://fedoraproject.org/wiki/Acer_Aspire_One"> pagina della wik</a>i!</p>
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		<title>PayPal ☠</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 22:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiwi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[currency]]></category>
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		<category><![CDATA[paypal]]></category>
		<category><![CDATA[rate]]></category>

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		<description><![CDATA[È possibile che abbiano sempre i tassi di cambio al ribasso?
L&#8217;ultima volta che ho controllato (su euro/dollaro) ho visto che si pigliano circa il 3% a transazione. Lo fanno applicando un tasso sfavorevole, non la fanno risultare una spesa esplicita. Già si fanno pagare profumatamente dai venditori, ma ingannare i loro clienti&#8230; Vergogna!
Purtroppo non ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È possibile che abbiano sempre i tassi di cambio al ribasso?</p>
<p>L&#8217;ultima volta che ho controllato (su euro/dollaro) ho visto che si pigliano circa il 3% a transazione. Lo fanno applicando un tasso sfavorevole, non la fanno risultare una spesa esplicita. Già si fanno pagare profumatamente dai venditori, ma ingannare i loro clienti&#8230; Vergogna!</p>
<p>Purtroppo non ho qui i dati esatti visto che li mostra solo facendo un movimento.</p>
<p>Per evitare tutto ciò mi tocca OGNI VOLTA che effettuo un pagamento cambiare l&#8217;opzione e fare l&#8217;addebito in valuta originale. Ogni singola volta. Secondi della mia vita persi, nervoso per un ingiustizia.</p>
<p>Non sembra si possa mettere di default, ma se si può l&#8217;hanno nascosto veramente bene. Gli ho appena fatto una domanda, vedremo.</p>
<p>Intanto che dire, spero falliscano miseramente.</p>
<p>PS: appena posso aggiornerò il post con dei dati reali; nota che pagando in valuta originale alcune banche applicano delle spese per fare il cambio. Ma almeno c&#8217;è scritto sul contratto&#8230;</p>
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