Domenica scorsa ho partecipato al Rovigo Mapping Party insieme ad altri 3 mappers.
Ci sono state numerose difficoltà: intanto non ho potuto usare OSMtracker perchè non avevo l’apposito framework .NET quindi niente annotazioni, poi ho dovuto portarmi dietro una comodissima batteria al piombo da 7Ah per mantenere il palmare con la batteria sua completamente esaurita. E sono riuscito a rimanere a secco di corrente lo stesso!
Come? Ho usato un alimentatore USB tarocco non riconosciuto dal palmare. Questo si offende e carica usando poca corrente per paura di bruciare tutto. In questo modo invece di caricare la batteria si alimenta il palmare a malapena e si usa anche un pochino di batteria. Se avessi avuto un bel FreeRunner mi sarebbe bastato forzare a manina la carica veloce e avrei potuto mappare molto di più.
Certo, se la Nokia permettesse di installare applicazioni Java sul mio cellulare senza doverle per forza scaricare da Internet non avrei neanche dovuto usare il palmare. Ma si sa, come per tutti i produttori di cellulari i loro clienti non siamo noi, ma i providers GSM. (no lo so che sul TUO cellulare si può ma il mio è un low end e non si può. Limitazione tecnica? no! Voler spillare soldi? si)
Nonostante i vari problemi è stato molto divertente, soprattutto vedere le facce della gente mentre giravo il centro di Rovigo con tutto quel tafanario. Contento del GPS, (uno sconosciutissimo CPIT-GP23) più di qualche volta nonostante fossi completamente al coperto ha riportato lo stesso qualche fix, benché con un DOP piuttosto alto. In questo modo posso riconoscere i passaggi chiusi o i vicoli da una graziosa nuvoletta di punti.
Ho avuto l’accortezza di usare un logger che salvi lo stream NMEA grezzo cosi si possono eventualmente filtrare punti poco precisi, duplicati e magari fare qualche postprocessing correttivo (che si possa fare DGPS offline?)